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Cos’è l’ASMR (e perché lo provi se non lo sai)

ASMR
Immagine di Gabriele Congiu

Gabriele Congiu

Scrittore ed Editore.
Tra parole, immagini e musica

Dopo aver pubblicato il primo video ASMR sul nuovo canale di Daniele Congiu Woodcraft, molte persone hanno iniziato a chiedermi il significato dell’acronimo. Dopo la mia spiegazione, il loro viso si è illuminato, perché di video ASMR ne avevano visti tanti, ma non sapevano che si chiamassero in quel modo.

ASMR è l’acronimo di Autonomous Sensory Meridian Response, cioè Risposta Sensoriale Autonoma del Meridiano. In termini semplici, è quella sensazione di rilassamento profondo, spesso accompagnata da un leggero formicolio che parte dalla testa e scende lungo la schiena, quando ascolti suoni naturali, ripetitivi, precisi. Questa sensazione è sempre esistita, ma non aveva mai avuto un nome, finché nel 2010 Jennifer Allen non ha coniato il termine ASMR per descrivere ciò che provava lei stessa ascoltando certi suoni. Prima di allora molte persone la descrivevano come un massaggio cerebrale (brain massage), oppure come formicolio alla testa (head tingles) o anche orgasmo del cervello (braingasm), ma non ha nulla a che vedere con l’orgasmo sessuale.

Quindi, l’ASMR è un fenomeno che coinvolge i sensi, ma soprattutto il cervello, che riconosce micro-variazioni, ritmi, gesti e vibrazioni come segnali di calma e sicurezza. Non è solo una sensazione soggettiva: diversi studi neuroscientifici hanno osservato che l’ASMR attiva le stesse aree cerebrali legate a comportamenti sociali di cura e vicinanza, lo stesso circuito che si attiva quando riceviamo attenzione o affetto da un’altra persona. Per questo i video ASMR funzionano: non sono solo “rumori piacevoli”, ma esperienze sensoriali complesse, costruite su dettagli minuscoli che la nostra mente percepisce anche quando non ce ne accorgiamo.

Infatti, il cervello umano è progettato per riconoscere processi, non solo i risultati. Siamo attratti più dalla trasformazione che dal risultato finale, e il nostro cervello cerca: sequenza, progressioni, micro-movimenti, cause ed effetti e i gesti che portano a un risultato.

Si dice spesso che la parte migliore della vita non sia l’obiettivo, ma il percorso per raggiungerlo, e che sia proprio quel percorso a dare la maggiore soddisfazione. Posso constatarlo personalmente proprio sulla pubblicazione dei miei libri: una volta che ne ho uno tra le mani, appena stampato, provo solo una breve soddisfazione, mentre quello che mi resta emotivamente è tutta la parte di costruzione, cioè il processo. Ed è lo stesso principio che rende l’ASMR così coinvolgente: non guardiamo un cucchiaio finito, guardiamo il cucchiaio diventare tale.

ASMR e Intelligenza Artificiale: perché non è la stessa cosa

Oggi vediamo ovunque video generati dall’IA: volti che parlano, mani che si muovono, oggetti che si trasformano. Sono affascinanti, certo, ma quando si parla di sensi, il discorso cambia radicalmente. Il nostro cervello è addestrato da milioni di anni a riconoscere:

  • micro-movimenti reali
  • imperfezioni naturali
  • ritmi non perfettamente regolari
  • variazioni casuali del suono
  • la fisicità della materia

L’IA può imitare, ma non può generare la complessità infinita di un gesto umano o di un materiale vivo. Il motivo è tecnico, oltre che filosofico: un suono generato artificialmente tende a ripetersi secondo pattern troppo regolari, senza le micro-variazioni di pressione, attrito e densità che si sentono quando una lama vera incide una fibra di legno vera, diversa millimetro per millimetro. Un’espressione naturale non è mai solo un insieme di dati: è un intreccio di variabili che cambiano ogni millisecondo. E questo vale ancora di più per l’ASMR, dove la qualità dell’esperienza dipende proprio da quei dettagli minuscoli che nessun algoritmo può replicare con autenticità.

SPOON: un’esperienza ASMR reale, dalla materia alla forma

Il mio nuovo video ASMR, SPOON, nasce esattamente da questa idea: ritornare alla realtà, alla materia, ai suoni veri. Ho ripreso la creazione di un cucchiaio in legno partendo da un tronco di Erica arborea lavorato da Daniele Congiu. Nel video SPOON si vede l’intero processo di realizzazione di un cucchiaio in legno:

  1. Si parte da un tronco grezzo;
  2. Si ascolta il legno che cede sotto i colpi di uno scalpello e una sega manuale che elimina il superfluo;
  3. Si continua con le raspe, le fibre che si aprono;
  4. Fino alla scultura finale, liscia, armonica, pronta a vivere.

Non c’è parlato, non c’è musica. Solo suono ambientale e legno autentico che prende forma.

È un video pensato per tutti: per chi conosce già l’ASMR ma soprattutto per chi non ne ha mai sentito parlare. Non a caso, dopo la pubblicazione, molte persone che lo hanno guardato mi hanno scritto proprio per chiedermi cosa fosse l’ASMR: lo avevano provato senza saperlo, e senza sapere che avesse un nome. È proprio questo il punto di partenza del video: non serve conoscere la teoria per sentirne l’effetto.

Non c’è un solo momento “clou”: ogni fase ha il suo suono caratteristico, dal colpo secco dello scalpello sul tronco grezzo fino al fruscio leggero della raspa sulle fibre quasi finite. È un’esperienza che nessuna IA può imitare, perché nasce da un corpo, da un gesto, da un contatto reale.

Guarda il video SPOON

Se vuoi vivere un ASMR autentico, fatto di materia, suono e artigianato, puoi vedere il video qui: 👉 Il Video SPOON

Perché l’ho realizzato?

Per ricordare che, in un mondo dove tutto può essere generato artificialmente, la realtà ha ancora un valore sensoriale insostituibile. E che un cucchiaio scolpito a mano può raccontare più verità di mille immagini perfette.

4 risposte

  1. Il video di Daniele Congiu mi ha emozionato come lo stesso suono di ogni suo gesto sul legno, veder nascere un oggetto che è stato immaginato è davvero un momento unico. Grazie per questo interessante articolo sul termine ASMR, Autonomous Sensory Meridian Response, non lo conoscevo. Ogni giorno è fatto per imparare qualcosa. Grazie Gabriele

    1. Cara Paola, quando qualcosa arriva ed emoziona, vuol dire che l’obiettivo è stato raggiunto. Adesso anche tu sai cosa significa ASMR 🤗😅

  2. Come sempre sei perfetto nelle spiegazioni, traducendo concetti complessi in modo semplice e comprensibile che apre il mondo circostante ad altre osservazioni.
    Inoltre non sei prolisso perdendoti nei meandri della verbosità. In poche parole sei un grande!!!

    1. Grazie Claudio, troppo gentile… e l’importante che ti sia piaciuto l’articolo così oggi avrai una nuova nozione in più 🎉💪🤗

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