Partiamo subito con l’oggetto del post: La metafora per capire l’IA. Scrittori, musicisti, artisti tutti sostituiti? Eccola:
Scrivere, fare musica è come fare l’amore?
Vi spiego il perché.
Ho appena letto un ebook di 70 pagine scritto interamente da un’IA. La persona che ha creato l’ebook ha semplicemente posto delle domande all’IA per generare un libro di 10 capitoli sul tema “non-binary”, ovvero il concetto che non esistano solo due generi: maschile e femminile.
Il risultato? Un testo creato dall’IA, basato sulle risposte a domande poste da un umano che non conosceva l’argomento e non aveva mai scritto un libro in vita sua. Si è affidato completamente all’abilità artificiale della macchina. Preferisco parlare di “abilità”, piuttosto che di “intelligenza”.
Quindi, la persona che ha ottenuto il libro facendo domande a ChatGPT non è uno scrittore, ma qualcuno di curioso, e in questo caso, “ignorante in materia”, perché ha esplorato un argomento a lui sconosciuto, ma di grande attualità.
La mia metafora è questa:
Scrivere, fare musica è come fare l’amore!
Se qualcuno non sa scrivere e delega ad un altro (umano o IA) la realizzazione di un libro o di una canzone, sentendosi poi gratificato e dicendo… “ho scritto un libro” oppure “ho scritto una canzone”, è come se quella persona si sentisse un grande amatore solo perché ha invitato un altro uomo a fare l’amore con la propria compagna!
3 risposte
Condivido ciò che hai scritto. È come chi pensa di essere un bravo pittore perché si affida all’Intelligenza Artificiale e crea una bella opera, senza avere alcuna conoscenza del colore e delle varie tecniche pittoriche. Troppo semplice! In una mondo in cui tutto si ottiene con un “click”, non si può pensare di prescindere dallo studio, dalla preparazione per svolgere una determinata professione e la professionalità ha un costo. Va valorizzata. Grazie Gabry per questi spunti di riflessione.
Concordo Sabry e scusa se rispondo in ritardo. Il mio articolo era pungente e scritto per stimolare la mente umana a riflettere, come faccio sempre anche nei miei libri. Tu che hai un padre artista e pittore, Angelo Liberato, sei cresciuta nell’arte e l’hai respirata. Sai cosa vuol dire creare arte con le mani e la mente.
Interessante e allo stesso tempo forte questa metafora. Sono un docente delle elementari e non credo che possa usarla come esempio. Complimenti, per i post molto esaustivi. Saluti Antonello