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Palestra per il cervello. Il muscolo più sottovalutato.

Palestra per il cervello. Il muscolo più sottovalutato.
Immagine di Gabriele Congiu

Gabriele Congiu

Scrittore ed Editore.
Tra parole, immagini e musica

Oggi siamo ossessionati dal benessere fisico e dalla nostra immagine, che deve essere sempre al meglio. Ci lasciamo spesso influenzare da un filtro dello smartphone durante un selfie e finiamo per convincerci di apparire migliori, alimentando un’illusione. Andiamo in palestra, contiamo i passi, alleniamo addominali e bicipiti, ma ci dimentichiamo del “muscolo” più importante, quello che coordina tutto il resto: il nostro cervello.

Eppure, rischiamo di allenare sempre meno la nostra capacità di concentrazione e riflessione, assorbiti dallo scrolling infinito dei social network, che può ridurre la nostra soglia di attenzione. Invece basterebbe poco: 15-20 minuti al giorno di una buona lettura, meglio se di un libro cartaceo, e sottolineo cartaceo perché ne comprenderete il motivo proseguendo nella lettura di questo articolo.

Ancora meglio se leggiamo prima di andare a dormire: ci lasceremo avvolgere da Morfeo con la mente stimolata dalle ultime pagine lette. Questa è una pratica molto potente. Può aiutarci a lasciarci alle spalle le tensioni della giornata e a predisporre la mente verso pensieri più costruttivi e produttivi.

Ricordiamoci che ciò che leggiamo, osserviamo e consumiamo ogni giorno influenza profondamente il nostro stato mentale ed emotivo. Contenuti stimolanti possono favorire curiosità, motivazione e benessere, mentre un’esposizione continua a informazioni negative può aumentare stress e tensione.

La lettura come “sollevamento pesi” mentale. Palestra per il cervello.

Se dovessi paragonare la lettura all’esercizio che si pratica in palestra, la assocerei al classico sollevamento pesi. Leggere non è un passatempo passivo, ma un allenamento ad alta intensità per la mente, palestra per il cervello:

  • La Neuroplasticità (la tonificazione): quando leggiamo, il cervello crea nuove connessioni sinaptiche. In altre parole, si adatta, si rafforza e si riorganizza continuamente.

  • Il Focus (la resistenza): in un mondo che sembra soffrire di un deficit cronico dell’attenzione, mantenere lo sguardo sulle pagine di un libro per mezz’ora è come fare una sessione di plank per la mente. Allena la capacità di concentrazione profonda.

  • L’Immaginazione (lo stretching): a differenza di un film, dove gran parte delle immagini ci viene già fornita, il libro spinge il cervello a costruire mondi, volti, colori e situazioni. È creatività pura in azione.

Se riuscissimo a dare alla lettura la stessa importanza che attribuiamo all’allenamento fisico, non solo potremmo diventare persone migliori e più consapevoli, ma la nostra salute psicologica e cognitiva ne trarrebbe beneficio a 360 gradi.

Il libro cartaceo è meglio del libro digitale?

Bisogna fare subito una premessa: non esiste una risposta assoluta alla domanda se sia meglio leggere un libro cartaceo o un libro digitale.

Se il nostro obiettivo è studiare un argomento tecnico, effettuare ricerche rapide sui termini o creare collegamenti con contenuti presenti sul web, il libro digitale rappresenta spesso la scelta più pratica. Per esempio, il mio libro digitale Intelligenza Artificiale: conoscere l’essenziale nasce proprio per essere consultato velocemente e aggiornato con facilità. Su carta perderebbe gran parte della sua utilità, poiché la velocità con cui evolve l’argomento rischierebbe di renderlo rapidamente obsoleto.

Se invece vogliamo immergerci in un argomento, lasciare spazio all’immaginazione e concederci un’esperienza più profonda e riflessiva, quasi meditativa, senza notifiche o distrazioni digitali, allora il libro cartaceo rappresenta una scelta ideale.

La vera domanda, quindi, non è quale formato sia migliore in assoluto, ma quale sia il più adatto all’obiettivo che vogliamo raggiungere. Libri digitali e libri cartacei, in fondo, rispondono a esigenze differenti e possono convivere perfettamente.

La lettura come una pulizia mentale

Leggere ha anche un’altra funzione fondamentale: aiutarci a fare ordine nel caos mentale. Ogni giorno accumuliamo informazioni, preoccupazioni, stimoli e distrazioni che spesso si trasformano in rumore di fondo, confusione e malessere.

La lettura ci offre uno spazio di calma e concentrazione in cui possiamo rallentare, riflettere e recuperare lucidità.

Instillare nella mente idee, conoscenze e prospettive positive significa seminare possibilità di crescita personale.

Come ho scritto nel mio libro Il Gatto che incontr-AI:

“Scrivere per me è come donare semi al lettore che farà germogliare idee e cultura.”

La lettura diventa così una delle palestre più importanti che abbiamo a disposizione: non perché elimini magicamente ogni problema, ma perché ci aiuta a sviluppare strumenti migliori per comprenderlo, affrontarlo e trasformarlo in crescita personale.

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