Descrizione
Glaucus – Il mistero della Necropoli
Cos’è accaduto al professor Antygonos, improvvisamente scomparso mentre stava dirigendo una serie di scavi archeologici nella necropoli di Sulk City? Chi si nasconde dietro le sette necrofile che imperversano nottetempo in quel luogo dimenticato? E, soprattutto, cosa potrebbe accadere, in un futuro ad alto tasso tecnologico, se una sola persona si impadronisse delle poche testimonianze superstiti di un’antica cultura e di antichi strumenti della comunicazione, ormai perduti nei meandri più remoti della memoria del genere umano? Nella Sardegna sud-occidentale del 25° secolo, in cui persino i nomi delle località soggiacciono all’egemonia globale della lingua inglese, due giovani ex colleghi universitari, un archeologo e una robotista, cercano, unendo le rispettive conoscenze, di dare una risposta a questi e altri dilemmi nel romanzo breve “Glaucus – Il mistero della necropoli“, opera prima di Mauro Olla.
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Domande frequenti FAQ su Glaucus: Il mistero della necropoli
1) Di che genere è Glaucus: Il mistero della necropoli?
È un romanzo di fantascienza avventurosa ambientato in un futuro tecnologico e misterioso nella Sardegna del 2500. Unisce esplorazione, enigmi archeologici e tensione narrativa, creando un mondo ricco di sorprese e colpi di scena.
2) Serve aver letto altri libri per capire la storia?
No. Questo è il primo romanzo della saga, pensato per essere letto e compreso senza conoscenze pregresse. È un punto di ingresso perfetto nel mondo di Glaucus.
3) A chi è consigliato questo libro?
A chi ama la fantascienza con atmosfere futuristiche, misteri legati al passato, archeologia immaginaria e trame che mescolano tecnologia e avventura. Ideale anche per lettori che cercano un romanzo scorrevole ma ricco di dettagli.
4) Il libro contiene illustrazioni o mappe?
No, il romanzo è interamente narrativo. L’ambientazione è descritta in modo vivido e immersivo, così da permettere al lettore di visualizzare facilmente luoghi, tecnologie e scenari.
5) È adatto anche a lettori giovani?
Sì. Il linguaggio è accessibile e la trama è adatta anche a lettori adolescenti, pur mantenendo temi e atmosfere che coinvolgono pienamente anche un pubblico adulto.
Glaucus: tra passato e futuro! Recensione a cura di Barbara Sulis
In un mondo in cui regna la tecnologia, in cui i robot svolgono i lavori manuali primari e in cui i database di tutte le multinazionali e di tutti i governi sono affidati esclusivamente alle intelligenze artificiali globali, i nostri protagonisti, un archeologo ed una matematica, indagando sulla scomparsa misteriosa di un loro vecchio professore, troveranno la soluzione dell’enigma che aleggia intorno a questo caso e capiranno che il mondo in cui si trovano a vivere loro non è come quello in cui si viveva fino a 500 anni prima, nel 20°secolo.
Cos’è successo dunque nel frattempo? Cosa sono i ritrovamenti di natura vegetale ormai fossile, avvenuti durante alcuni scavi archeologici nella futura Sardegna? Qual è stata la causa della quasi totale estinzione delle forme di vita vegetali superiori dal globo terrestre, l’urbanizzazione sempre più diffusa e dilagante o c’è dell’altro?
Il futuro dovrà fare i conti con un passato che tornerà a galla prepotentemente, mettendo in luce fatti e personaggi che da dietro le quinte avranno portato l’intera umanità a cancellare i ricordi di un passato in cui regnavano i libri, la scrittura, e il bagaglio culturale della civiltà veniva tramandato in forma scritta. Cosa avrà la meglio, dunque, la neoscrittura olografica e simbolica, o l’alfabeto ormai dimenticato e inghiottito dalle sabbie del tempo?
Questi e altri interrogativi verranno svelati nel corso della storia in cui la soluzione che andrà snodandosi non sarà altro che la punta dell’iceberg.







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